Accordi UE/USA In attesa di ratifica … soddisfazione e ottimismo da parte italiana.
Francamente, non ne vediamo ragione.
Roma, 29 novembre 2005


Sollecitati a dare chiarimenti, confermiamo che ad oggi l’accordo è stato soltanto siglato dai rispettivi delegati (15 settembre u.s.), non ancora ratificato dal Consiglio UE.
Per la sua ratifica, si prevede che il testo arrivi presto al Comitato 133 e al CSA, per un’audizione in occasione di un Consiglio dei Ministri del mese di dicembre.
Confermiamo invece che è stato concluso un accordo, sotto forma di scambio di lettere, che continua a permettere ai produttori americani di continuare a beneficiare delle deroghe in corso sulle pratiche enologiche scadenti a fine anno, ed ai produttori europei di evitare le nuove norme americane in materia di certificazione.
La soddisfazione è tutta in questa facilitazione, ma a che prezzo? Si salva il Chianti, ma le nostre Indicazioni geografiche e Menzioni semi generiche non vengono garantite, mentre trovano accoglienza in Europa i loro vini annacquati, al retrogusto di vaniglia e trucioli di legno, insomma … stile coca cola (ovvero vino artificiale).

 

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