Denuncia annuale uve DOCG, DOC e IGT e certificazione delle stesse produzioni.
Adempimenti degli enti ed organismi preposti alla gestione dei relativi dati ed ai controlli.
Roma, 2 febbraio 2006


Il tutto è contemplato in una bozza di decreto ministeriale portato all’attenzione delle Regioni e delle Organizzazioni di filiera, per una sua definitiva approvazione ed applicazione a partire dalla prossima campagna vendemmiale.
Esiste in linea di massima una intesa tra Regioni, filiera e MIPAF perché ciò avvenga rapidamente; l’intenzione è di dare ordine finalmente ad una materia importantissima, finora regolata a mezzo provvedimenti provvisori reiterati di anno in anno (autocertificazioni).
Le novità del provvedimento consistono soprattutto nel dare attuazione agli Albi dei vigneti D.O. e agli Elenchi delle vigne IGT mediante un sistema di codici che tenga conto dei seguenti elementi: Denominazione, eventuale sottozona, varietà di vite, categoria del prodotto, colore, invecchiamento, metodo di elaborazione, tipo di prodotto se amabile, secco, abboccato ecc. (accordo Stato Regioni 25 luglio 2002 – G.U. n. 212 del 10.9.02).
Esistono, da parte della filiera, richieste di ulteriori semplificazioni rispetto alla proposta MIPAF, riferite agli adempimenti per le riclassificazioni e gli assemblaggi, ed in particolare alle denunce delle uve IGT (un’unica denuncia presso una sola Camera di Commercio anche nel caso di IGT ricadente presso più C. di C., ed anche presso una C. di C. esterna alla zona di produzione, purché competente per la sede dello stabilimento di trasformazione).
Su questo punto restano le perplessità del Ministero, ovviamente da noi condivise, legate soprattutto alla impossibilità dei controlli delle produzioni rispetto alle iscrizioni negli Elenchi delle IGT. Le Camere di Commercio al momento non offrono garanzie precise in questo senso (mancanza di collegamenti telematici tra le varie Camere).
Resta confermata, tra le altre cose, la possibilità di autocertificazione (denunce uve anticipate) per le uve destinate alla produzione di vini come ad esempio il novello, nell’attesa della Dichiarazione di produzione vitivinicola prevista solo per il 10 dicembre di ogni anno (D.M. 25 luglio 2003, art. 11 comma 5).
Il Decreto sarà presto sottoposto alla Conferenza Stato Regioni, per la definitiva approvazione. E poi … una preoccupazione di fondo, con un interrogativo al momento senza risposta:
“Ai fini della rivendicazione annuale delle produzioni dei vini D.O. (DOCG, DOC, IGT), i relativi vigneti devono essere preliminarmente iscritti nei rispettivi Albi ed Elenchi, istituiti per ciascuna DO nel rispetto delle disposizioni di cui al DM 27 marzo 2001 e dell’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2002”. (art. 1 comma 8 dello schema di decreto).
Chi può garantire fin da ora il rispetto di questa norma, considerato che l’Albo dei vigneti D.O. e l’Elenco delle vigne IGT, come da relazioni dei 28 Consorzi di Tutela incaricati del Piano dei controlli, sono attualmente non aggiornati, in molte Regioni neanche esistenti, e comunque non certamente sistemabili, date le esperienze acquisite, neanche per la prossima campagna?

 

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