Il Piano dei Controlli entra all’Accademia dei Georgofili, ed è subito interesse e partecipazione
Roma 20 novembre 2006


E’ quanto accaduto il 16 novembre scorso a Firenze, dove il nostro Vice Presidente Liberatore ha avuto l’onore di spiegare, in un consesso di studiosi attenti ed interessati alle questioni “qualità ed immagine”, le problematiche del settore.
La “lettura” ha riguardato anzitutto l’OCM vino e gli orientamenti della Commissione per una modifica dell’attuale impianto normativo di settore, con particolare attenzione alle incredibili proposte per una liberalizzazione massima possibile riguardante non solo le pratiche produttive ed enologiche, ma anche la classificazione e la presentazione dei prodotti.
“Una proposta – ha evidenziato Liberatore – che non tiene conto del nostro patrimonio colturale e culturale dei nostri territori, della nostra vocazionalità e del contesto socio economico in cui tutto si muove”.
“Un disegno – ha proseguito Liberatore – che nelle mire di una presunta maggiore competitività di mercato, banalizza il concetto stesso della qualità, non più basato su un sistema piramidale dei diversi livelli DOCG, DOC, IGT, tavola”.
Liberatore ha compiutamente illustrato il sistema Italia di certificazione e controlli sui VQPRD, soprattutto alla luce del DM 29 maggio 2001 e del recente DM 4 agosto 2006, trovando nei presenti (gli Accademici, ma anche i massimi dirigenti regionali dell’ICRF e dell’Assessorato all’Agricoltura) grande attenzione e disponibilità per un impegno di massimo appoggio.
Creare consenso, e la coscienza delle iniziative necessarie, è il compito fin troppo spesso ribadito da FEDERDOC.
Quale altra occasione, o sede più prestigiosa, per le nostre finalità?

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