Piano dei controlli VQPRD.
Il sistema regionale di controllo istituito dal Piemonte con relative fascette di garanzia è sospeso.
Roma 21 gennaio 2007

 

La decisione è del TAR del Lazio, che ha accolto in data 22 gennaio 2007 la domanda incidentale di sospensione di Federdoc, riconoscendo la “sussistenza delle ragioni giustificative” addotte, “in ragione dell’interesse collettivo rappresentato”, e considerando validi i “presupposti per accogliere … la istanza incidentale di misure cautelari formulata dalla parte ricorrente”.
Federdoc, a nome e nell’interesse dei 90 Consorzi di tutela vini a DO associati, rappresentativi dell’80% della produzione a DO italiana, aveva impugnato la DGR della Regione Piemonte n. 21-3886 del 25 settembre 2006 recante “Attivazione del sistema di controllo previsto dall’art. 3 quater della L.R. 13 maggio 1980 n. 39 su alcuni vini a Denominazione di Origine Controllata, perché in contrasto con le disposizioni nazionali in materia di controlli sui VQPRD ( L. 164/92, DM 29 maggio 2001 e provvedimenti successivi) e lesiva degli interessi dei produttori vitivinicoli di altre Regioni, al momento impossibilitati ad utilizzare analoghi sistemi di garanzia.
“Siamo soddisfatti dell’ordinanza – ha precisato il Presidente di Federdoc Ricci Curbastro – perché sancisce il principio sostanziale della competenza dello Stato italiano in materia di tutela delle Denominazioni di Origine, e ristabilisce un ordine nazionale di interventi su una questione delicata qual è appunto quella dei controlli e delle fascette di garanzia per le bottiglie dei vini DOC”.

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