VOGLIONO CANCELLARE LA VITIVINICOLTURA EUROPEA DI QUALITA’
Roma 7 Luglio 2007

Il 4 luglio la Commissione Europea ha presentato ufficialmente a Bruxelles il progetto di riforma dell’ OCM (Organizzazione Comune di Mercato) per il settore vino: una proposta che stravolge le Denominazioni di Origine e riduce drasticamente le garanzie sulla qualità dei vini poste a tutela dei consumatori.
Per questo motivo i Consorzi di Tutela criticano e censurano alcuni punti del progetto di riforma, in particolare:

  • lo svilimento del concetto di Denominazione di Origine.
    Nella proposta della Commissione, per ottenere la Denominazione di Origine si dovrà garantire solo la provenienza delle uve, indipendentemente dal luogo in cui vengono trasformate in vino.
    In questo modo verrebbe reciso quel profondo legame con il territorio di produzione che fino ad oggi ha connotato tutti i vini a denominazione e rappresenta un requisito fondamentale a tutela del consumatore;
  • la completa liberalizzazione dei vigneti a partire dal 2014. Ciò porterebbe ad una destabilizzazione del settore, generando sovrapproduzione e una crisi economica che inevitabilmente finirebbe per riflettersi sull’occupazione;
  • la modifica delle regole sull’etichetta, concedendo ai vini da tavola la possibilità di indicare vitigno e annata: un vero e proprio inganno per il consumatore poiché non sarà mai possibile controllarne la veridicità.

Il miglioramento della competitività non può essere ottenuto a scapito della qualità.

I Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine apprezzano l’impegno fin qui profuso dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Paolo De Castro, che ha dimostrato grande padronanza nei negoziati, come prova anche l’ultima riforma OCM ortofrutta, e lo esortano a contrastare efficacemente il progetto di riforma della Commissione Europea, per garantire certezze ai produttori e tutela ai consumatori.

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