La rivista dei Consorzi dei Vini Italiani a Denominazione d’Origine

Sì, Federdoc ha deciso di fondare una nuova rivista per parlare di vino.

Ce n’è davvero bisogno? È, probabilmente, la prima domanda che si porrà la maggior parte dei lettori.

Forse non c’era bisogno dell’ennesima pubblicazione sul vino, ma a nostro avviso c’era la necessità di uno strumento nuovo capace di dare costantemente voce a uno dei protagonisti di quella splendida avventura che è la nostra produzione enologica di qualità: il Consorzio di Tutela.

Il termine Consorzio evoca immediatamente concetti di vigilanza, promozione e burocrazia. Tutto vero, ma spesso corriamo il rischio di dimenticare che alle radici di questi organismi c’è una dimensione molto più profonda. In Italia la nascita dei Consorzi di Tutela del settore vitivinicolo ha rappresentato una tappa fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio enologico, legandolo indissolubilmente al suo territorio d’origine, alla gente che lo produce e alla cultura che esprime. I Consorzi di Tutela sono nati come risposta volontaria e collettiva dei produttori per difendere l’identità e la qualità dei loro vini.

A queste idee e principi che ci accompagnano da più di un secolo, senza invecchiare, vogliamo dare voce in questo momento di crisi profonda che colpisce il nostro mondo, sia quello del vino sia quello unico che abitiamo. L’obiettivo della rivista è quello di seguire il cambiamento dando la parola ai Consorzi e al loro impegno costante per la difesa dell’identità del territorio e di uno dei suoi prodotti iconici qual è il vino a IG.

Non si tratta, quindi, solo di cronaca vinicola. La rivista dei Consorzi di Tutela vitivinicoli vuole essere il presidio di una narrazione che affonda le radici nel secolo scorso e punta al futuro. È la volontà di proteggere ciò che c’è dentro la bottiglia raccontando tutto quello che c’è fuori: la terra, la storia e l’ingegno degli uomini e la loro capacità di lavorare insieme per un obiettivo comune.
D’altronde, come l’esperienza ci insegna, il vino italiano vince solo quando sa farsi cultura.

Mauro Pompili

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